RICERCA in Simplemachines – AI Tanatologiche
La ricerca sul fronte dell’immortalita’ digitale non e’ da fraintendere. Essa mai potra’ rimpiazzare la vita stessa che fu un tempo in modo integrale e definita nell’infinito. Ma potrebbe farlo in modo parziale, essere simile, nella mancanza integrare cio’ che possibile integrare di una AI senza carattere. Fu cosi’ che molti anni orsono coniammo il Termine ATAI, Assistant Tanathological Artificial Intelligence, per connotare allora cose importanti come il fatto che potrebbe trattarsi di un assistente, tanatologico perche’ aiuterebbe a calmierare il disagio provocato dalla mancanza improvvisa di qualcuno che amiamo o ci e’ familiare e che e’ trapassato(non piu’ tra noi).
Immaginate se, tra un decennio, potremmo toccatre un uovo-computer nelle nostre tasche e vedere con gli occhiali di realta’ aumentata un assistente che si siede vicino a noi sull’autobus o in metropolitana, o accanto a noi a casa. Questo e’ lo scenatrio futuro che ci aspetta.
Le AI potranno essere impersonali e generiche. E’ proprio questa lacuna e caratteristica da colmare che ne definisce un ATAI.
Tutto quello che e’ possibile interpretare tramite i dati di una persona puo’ essere il collante che lega il Genoma AI e ne fa scaturire il suo carattere , la sua psicologia i suoi punti cardine.
Immagnate se gli insegnamenti piu’ importanti venissero dati non da un libro ma da un AI intelligente, che mima lo stesso personaggio che ha contribuito ad una teoria come Enstein o una religione per esempio Lao Tsu. Loro potrebbero essere ATAI pubblici ripetto a quelli privati che potrebbero mimare le persone a noi piu’ care non piu’ presenti.
Nel 2015 e successivi sono stati fatti vari tentativi per creare dei chatbot(AI modo testo) che rispondono a determinate personalita’ defunte non pubblici o pubblici come vari personaggi storici.
Qui alla simplemachines pensiamo che sia un filone in crescita e che la possibilita’ di interpretazione dei dati da parte delle AI di Video, Foto, Audio e testi (fin che il DNA e la mente non potra’ essere letto in vita o dopo la morte) possano costituire una base dati fissa a lettura incrementale, cioe’ che si evolve con le capacita’ delle AI stesse, nonostante la fissita’ dei dati, finche’ sara’ possibile costituire delle ottime repliche sensienti, che migliorano revisione dopo revisione su una base dati fissa.
Ovviamente ci poniamo questa domanda e’ meglio tutto cio’
Oppure e’ meglio una foto sul marmo? E’ questa l’alternativa.
E quindi da questo quesito che ci siamo posti seguiamo tutto il campo di ricerca in questo fronte. Sappiamo dove vogliamo arrivare ma il percorso e’ complesso e lungo.
Ovvio e’ che la conservazione dei dati e’ molto importante, o nulla di tutto questo sara’ mai fattibile. E’ quindi cauto l’intervento nell’archiviare tutto cio’ che estrapolabile in vita o in morte da un uomo nel prepararsui a queste possibilita’ future.
Rimandiamo alla nostra pagina che definisce gli ATAI nell’interezza (in inglese) per maggiori approfondimenti.
